Ignition è un software SCADA-MES innovativo per la raccolta e l’analisi dei dati dalle infinite potenzialità. AFV Acciaierie Beltrame, riferimento globale nel settore delle acciaierie con sede in Veneto, è passato dal “vecchio” sistema di supervisione a Ignition nelle macchine di fine produzione, e ha potuto confermare quanto sia semplice aggiungere funzionalità e parametri senza alcun problema di compatibilità né difficoltà di apprendimento.

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Vicenza – La produzione di acciaio in Europa è seconda al mondo dopo la Cina. Il siderurgico in Italia è sempre stato un settore attivo, che in questo ultimi tempi ha però sofferto il contraccolpo della crisi economica globale; da un lato la competitività cinese, insieme al crollo dei prezzi, del mercato dell’edilizia e alla sovracapacità delle acciaierie rispetto all’utilizzo dell’acciaio grezzo. Nonostante ciò, il mercato italiano rimane il secondo in Europa per importanza dopo la Germania, con una fetta del 20% che distanzia nettamente Francia e Spagna.

In questo settore così complesso risulta pertanto fondamentale utilizzare tutti gli strumenti di automazione a disposizione per sfruttare al meglio i dati relativi alla produttività degli impianti, così da poter pianificare interventi di ottimizzazione e miglioramento dell’efficienza.

Un ruolo di primordine nel settore dell’acciaio

Attiva dal 1896, con oltre 2.000 dipendenti e 6 stabilimenti in tutto il mondo, 4 acciaierie a forno elettrico e 10 laminatoi, AFV Acciaierie Beltrame è leader europeo nella produzione di laminati e mercantili e di profili speciali per molteplici ambiti di impiego. Beltrame commercializza 3,5 milioni di tonnellate all’anno di laminati, e il suo acciaio è presente nella Tour Eiffel, a Parigi, così come nei ponti, nelle ferrovie, nelle petroliere e in tanto altro di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo.

La crisi Beltrame l’ha vissuta, ma grazie ad una serie di strategie di ristrutturazione e rinnovamento – tra le quali figura anche la digitalizzazione degli stabilimenti – è riuscita a superare il difficile momento. Oggi è uno dei principali riferimenti per l’edilizia, la cantieristica navale e le macchine movimentazione terra.

Necessità di rinnovamento tecnologico

Tra gli interventi che hanno supportato la competitività di Beltrame si distingue la modernizzazione del sistema di supervisione dello stabilimento di Vicenza.
“Il sistema di supervisione in uso in Beltrame non era più supportabile”, spiega Nicola Albanese, Plant Automation Manager Vicenza AFV Acciaierie Beltrame. “Dal punto di vista della programmazione e dal tipo di ambiente operativo supportato, risultava completamente obsoleto”. Come succede spesso, la situazione era giunta pressoché al limite: qualora si fosse rotto il PC che lo ospitava, non sarebbe più stato possibile utilizzare il sistema perché dal punto di vista tecnologico non esistevano più macchine con requisiti non aggiornati.

“Il nostro fornitore di tecnologie ci ha presentato Ignition”, prosegue Albanese, “e il prodotto ci è sembrato subito interessante”. Ignition è il software SCADA-MES di Inductive Automation che viene commercializzato in Italia da EFA Automazione S.p.A.
Si tratta di una soluzione rivoluzionaria, caratterizzata da un’architettura aperta scalabile, web-based (utilizza Java e i database mySQL), compatibile con tutti i Sistemi Operativi, dalle prestazioni affidabili per le operazioni di raccolta e analisi dati e calcolo degli indici OEE e TEEP; l’accesso ai dati on-the-go e le licenze illimitate fanno poi di Ignition un prodotto dall’incredibile potenziale per i system integrator IIoT nativo grazie ai protocolli REST e MQTT.
“Il fatto che Ignition funzioni su tutti i sistemi desktop, sistemi mobili e che sia basato su Java ci ha subito colpito. Inoltre è il primo prodotto che incontro che funziona su Linux, offrendo così una eccellente stabilità e affidabilità: mentre i PC Windows vanno ogni tanto riavviati, con Linux abbiamo potuto realizzare un’architettura che funziona da molto tempo senza alcuna interruzione”. Ignition è stato infatti introdotto in Beltrame da un paio d’anni, dimostrando in questo tempo le sue potenzialità e confermando le aspettative.

Ricette e raccolta dati, la chiave per l’efficienza produttiva

Ignition è stato utilizzato per la supervisione di una macchina complessa. Si tratta di un impaccatore, una macchina di fine produzione deputata a raccogliere le sbarre di ferro e a legarle in fasci per poi essere portati in magazzino.
Uno dei vantaggi derivati dall’introduzione di Ignition è la facilità con cui è possibile compilare le ricette in ufficio e trovarle immediatamente presenti sulla macchina, in modo che l’operatore può subito avviare il programma non appena viene salvata la ricetta.
Inoltre, la raccolta dati effettuata da Ignition mette a disposizione una miniera di dati preziosi; ad esempio, è possibile sapere subito quando, dove e da chi è stata effettuata una modifica, e risalire allo storico dei database con i dati relativi alla produzione per monitorare l’efficienza della macchina e programmare interventi di manutenzione preventiva.
Ignition monitora poi tutti i consumi dello stabilimento (gas, ossigeno, metano, elettricità, acqua…) caricando i dati in un database centrale, rendendoli così disponibili per il processo e l’analisi e la realizzazione di reportistiche dettagliate.

Ignition è versatile e personalizzabile

Con Ignition la supervisione diventa davvero semplice, anche senza bisogno di essere programmatori esperti. “In passato abbiamo investito molte risorse per scrivere righe di codice personalizzate anche per funzioni basilari quali la notifica allarmi”, illustra Albanese. “Con Ignition invece, è bastato qualche clic e abbiamo attivato la notifica via SMS e e-mail in pochi istanti”. La presenza di diversi moduli da affiancare al sistema principale – nello specifico qui il modulo Notifica Allarmi – consente di espandere le funzionalità di Ignition in base alle proprie esigenze, mantenendo l’ambiente intuitivo e pratico del core.
Un’altra delle caratteristiche apprezzate di Ignition è la facilità con cui si integra con i sistemi precedenti. Essendo un sistema aperto è stato possibile recuperare i vecchi report scritti in VisualBasic e integrarli nel database attuale grazie alla funzione SQL Bridge, così da avere una fotografia completa e accurata della storia della macchina.

I vantaggi del software di Inductive Automation vanno oltre l’interoperabilità e la semplicità di integrazione. “Con Ignition, che è basato su web, possiamo ora aprire la supervisione su computer diversi, su dispositivi mobili e non solo sulla macchina dove è installato”, sottolinea Albanese. “Se dobbiamo aggiungere o togliere comandi ed effettuare modifiche, ci è permesso senza difficoltà”. Tutte operazioni che in passato erano precluse, e che avevano messo Beltrame nella condizione di “sperare che non si rompesse niente, pena il fermo dell’impianto” con tutte le conseguenze in termini di perdita di tempo e denaro che ne conseguono.

Beltrame utilizza anche switch Sixnet/Red Lion, anche questi a distribuzione EFA. Caratteristiche apprezzate di questi switch è la facilità di configurazione, l’interfaccia semplice, e l’ampia possibilità di apportare modifiche grazie all’ampio menu di funzioni.

Il software innovativo che piace

Con l’introduzione di Ignition si sono ridotti i tempi dedicati alla manutenzione, poiché abbiamo sempre una visione chiara di quanto succede con la macchina. Anche gli operatori hanno trovato beneficio da Ignition: l’impostazione delle ricette è diventata semplice e veloce, quindi anche il tempo dedicato alla configurazione dei parametri della macchina si è ridotto e le risorse sono state ottimizzate.
“Nessun impatto negativo: grazie alla sua innata personalizzabilità, abbiamo ricreato un ambiente operativo simile a quello usato in precedenza ma completo di tutta una serie di funzioni e possibilità che in precedenza non erano nemmeno immaginabili”, conclude Albanese. Prima era necessario stampare fogli di dati e immettere manualmente i valori nel sistema; adesso è tutto disponibile subito, senza possibilità di errore, con il vantaggio non trascurabile della dematerializzazione dei processi produttivi, in linea con le più attuali direttive Industry 4.0.

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