I pannelli Monitouch di Hakko Electronics, distribuiti in Italia da EFA Automazione, rappresentano il supporto ideale per l’attività di Ferraro S.p.A., azienda leader nel mercato tessile a livello mondiale ed in particolare nel settore applicativo del finissaggio. L’esperienza tecnologica ha reso così più accessibile e semplice la gestione di operazioni meccaniche complesse.

Lonate Pozzolo (VA), Italia - L'avventura imprenditoriale di Ferraro S.p.A. inizia nel 1951, subito dopo il conflitto mondiale, quando la necessità di macchinari per l'industria tessile diventa un bisogno imperativo. In sessant'anni di attività l'azienda ha progressivamente modificato la propria produzione, iniziata dalle calandre a feltro e calandre lucidatrici per tessuti in maglia, specializzandosi in macchine per il finissaggio, quella fase del processo tessile che avviene dopo la tintura. Il finissaggio comprende il fissaggio della colorazione attraverso l'asciugatura e qualsiasi altro tipo di trattamento a cui il tessuto viene sottoposto per creare degli effetti sul colore e sulla qualità al tatto. Questo processo permette di ottenere un tessuto resistente ai lavaggi e che risulti piacevole al contatto con la pelle. Da alcuni anni Ferraro è specializzata in una particolare tipologia di macchine per il finissaggio, le compattatrici: si tratta di macchine che stabilizzano dimensionalmente il tessuto, rendendolo resistente ai lavaggi. La macchina compatta la trama, avvicinando e fissando le fibre l'una all'altra e impedendo loro di restringersi.

Protagonisti del mercato tessile

Operando sul mercato da tanti anni, Ferraro è stata protagonista di tutti i numerosi cambiamenti ed evoluzioni che hanno interessato il settore tessile italiano e mondiale, e che hanno progressivamente spostato la produzione nei Paesi in via di sviluppo. Nata nella zona di Busto Arsizio, un tempo definita la "Manchester" italiana per l'importanza della sua industria tessile, l'azienda ha deciso di mantenere la produzione in Italia per salvaguardare la qualità dei prodotti, concentrando gli investimenti in sviluppo e innovazione. L'ingegner Leo Petruzio dell’azienda Ferraro racconta: "All'inizio l'indotto della nostra attività derivava dalla zona di Busto Arsizio, fino a quando le esigenze del mercato tessile hanno portato il nostro bacino di clientela a spostarsi nei Paesi in via di sviluppo. Attualmente esportiamo per il 98% in Paesi extraeuropei e solo per il 2% in Europa e Italia. Siamo una delle tre aziende leader mondiali nella produzione di macchine compattatrici, in termini di prodotti venduti e di conoscenza del mercato e delle sue necessità. Sessant'anni di esperienza ci hanno permesso di seguire da vicino l'evoluzione di un mercato che, da prevalentemente italiano, si è spostato all'inizio in Europa (Germania, Spagna e Portogallo prima, Polonia e Romania poi) per passare in seguito a Sud America e Oriente. Attualmente il nostro mercato copre tutto il mondo".

Sempre un passo avanti

Una delle peculiarità che ha permesso a Ferraro di mantenere la propria posizione di leadership è la capacità di precorrere i tempi, cercando di adottare in anticipo rispetto alla concorrenza quelle che sarebbero diventate le tecnologie del futuro. Proprio per questo nel 2004 l'azienda, che già utilizzava pannelli operatore come interfaccia uomo-macchina, ha deciso di sostituirli con i pannelli Monitouch di Hakko Electronics, distribuiti in Italia da EFA Automazione. "Nel nostro percorso abbiamo avuto modo di seguire anche gli sviluppi della tecnologia del trattamento dei tessuti, che ha comportato un continuo adeguamento dei processi di lavorazione" continua Petruzio. "Parallelamente ci sono state importanti innovazioni in ambito meccanico, elettromeccanico ed elettronico che hanno avuto un grosso impatto sulla qualità del prodotto. In entrambi gli ambiti ci siamo sempre impegnati per dare ai nostri clienti un servizio sempre aggiornato in base alle loro esigenze. Il nostro contatto con EFA Automazione è iniziato nel 2004, ed è stato dettato dall'esigenza di introdurre sulle nostre macchine un pannello operatore di tipo tattile per migliorare la flessibilità e l'operatività della macchina. L'uso del pannello operatore non era ancora molto diffuso all'epoca; abbiamo scelto EFA, in particolare Hakko, dopo un'attenta valutazione delle nostre esigenze operative e dopo un'analisi dei maggiori produttori e distributori presenti sul mercato".

La complessità diventa accessibile grazie ai pannelli Hakko

Attraverso il pannello l'operatore gestisce nella sua totalità le funzionalità della macchina. Le macchine compattatrici realizzate da Ferraro sono di due tipologie principali: la prima nasce per il tessuto ad anello chiuso (tubolare), la seconda tratta il tessuto aperto. Questa seconda macchina è estremamente complessa, può raggiungere i venti metri di lunghezza e presenta una serie di componenti meccanici ed elettrici pari a circa 3500-4000. Si suddivide al suo interno in numerose serie di punti caratteristici su cui l'operatore può agire e che, nell'insieme, compongono il processo di stabilizzazione del tessuto. "L'interfaccia uomo-macchina costituita dal pannello operatore Hakko è stata pensata per rendere più semplice e rapida la gestione degli utensili che realizzano le diverse fasi del processo", afferma l’Ing. Petruzio. "Inoltre, l'esigenza di esportare le nostre macchine in tutti i Paesi del mondo implica la necessità di avere un pannello operatore che possa gestire il maggior numero di lingue possibili. Abbiamo scelto Hakko per le sue caratteristiche di flessibilità, funzionalità e qualità".

Una scelta vincente

La scelta è stata soddisfacente sotto tutti i punti di vista. "Quando abbiamo iniziato a utilizzare questo prodotto, essendo l'interfaccia uomo-macchina un componente che necessita di una discreta dose di didattica per la programmazione interna, abbiamo fatto ricorso al supporto di EFA per la formazione dei nostri operatori. Siamo stati seguiti in modo scrupoloso ed efficace, riuscendo a limitare il dispendio di risorse che comporta sempre l'introduzione di un'interfaccia" conclude l’Ing. Petruzio. Un binomio efficace e vincente, che ancora una volta sottolinea l’impegno di EFA nell’automazione a supporto dell’industria del nostro Paese.

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